IL DOLORE DI UN CAMBIAMENTO SBAGLIATO

QUANTO SONO ACCURATE LE DIAGNOSI DI DISFORIA DI GENERE?

Malgrado le rassicurazioni che le cliniche seguono rigorosi screening e procedure, sembra che le cose vadano spesso in modo diverso.
Grace è una donna che sta effettuando la de-transizione (cioè il ritorno alla condizione di donna dopo essere stata operata per diventare uomo). Può essere seguita su Twitter@hormonehangover. Di recente ha parlato con la dottoressa che le aveva prescritto la terapia ormonale sostitutiva e l’intervento chirurgico. Riportiamo alcuni passaggi della sua testimonianza:
Ho iniziato la mia transizione fisica all’età di 23 anni, ero molto depressa, non vedevo altro da fare, ho assunto gli ormoni, ho subito un intervento chirurgico, ma poi mi sono resa conto che non andavo da nessuna parte e la mia fantasia di diventare un uomo felice era impossibile. Le ho detto che mi sono pentita inequivocabilmente della chirurgia e degli ormoni. Le ho detto che l’intervento mi aveva procurato rimpianto e dolore. Le ho detto che avrei voluto sapere se c’erano altri modi per affrontare la disforia di genere. Le ho chiesto se aveva seguito le procedure previste in questi casi (WPATH).
“Naturalmente” ha risposto.
Ho spiegato che seguendo le procedure NPAHT, avrei dovuto essere stata sottoposta a screening per ansia, depressione, autolesionismo, esperienze di abuso e abbandono, compulsività, abuso di sostanze, preoccupazioni sessuali, disturbi della personalità, disturbi alimentari, disturbi psicotici e di spettro autistico. Le ho detto che se fossi stata sottoposta a screening e trattamento, ad esempio, per disturbi alimentari, depressione e forte compulsività, ciò mi avrebbe aiutato molto a ridurre il disagio di genere, ma le uniche cose che mi sono state chieste sono:
“perchè vuoi la transizione?”
“Perchè essere donna non sta funzionando con me” risposi
Poi mi ha dato un modulo di consenso informato da firmare, e basta. Mi ha diagnosticato una disforia di genere sulla base della mia opinione disinformata. Mi ha anche scritto una prescrizione per la una doppia mastectomia entro cinque mesi. Non ci sono state altre domande”
Presi la decisione di fare la transizione da donna a uomo in un momento in cui un sacco problemi si stavano affastellando nella mia vita. In nessun ordine particolare: ero appena uscita da una relazione spaventosa con un ragazzo alcolizzato. Ero fuori dal college e disoccupata e non avevo idea di cosa fare con la mia laurea in studi di genere. Essere fuori dalla struttura della scuola per la prima volta nella mia vita è stato davvero difficile per me. Mi era appena stata diagnosticata l’ADHD per adulti ed ero alla deriva. Ho anche avuto disturbi alimentari per anni. Ho avuto alcune esperienze sessuali traumatiche che mi hanno fatto fatto provare disgusto per il mio corpo. Inoltre, per la prima volta, mi erano venuti in mente pensieri suicidi. Col senno di poi, sarebbe stato un bel momento per rilassarmi, concentrarmi sulla mia salute mentale e rimandare le decisioni chirurgiche permanenti. Ma purtroppo sono una persona impulsiva e invece sono diventata ossessionata dalla transizione come la cosa che mi avrebbe salvato.
Prima di cominciare la transizione sono andata da una psicologa. Le qualifiche che mi dette erano che aveva lavorato con diversi transessuali uomini. Abbiamo avuto solo un paio di incontri prima di procedere con la transizione. La sua esperienza era veramente mediocre: era una terapista ultra-affermativa che sapeva veramente poco di persone transessuali. Non mi ha sfidato in alcun modo e mi ha raccomandato che se avessi messo in discussione il mio genere, avrei dovuto comprare una fascia per schiacciare il seno e provarla. Avevo resistito nel farlo, ma poi ho seguito il suo suggerimento. Questo si è rivelato il peggior consiglio possibile che potesse darmi, perché la fasciatura ti fa odiare il corpo e rende difficile respirare. Ha anche peggiorato la disconnessione dal mio seno. Dopo alcuni mesi di fasciatura, volevo davvero un intervento chirurgico in modo da poter smettere di utilizzare la fascia.
Mi sono sentita stupida per aver dato retta ad una ciarlatana come questa dottoressa, ma anche oltraggiata. Ha ammesso di non sapere come si fa una diagnosi di disforia di genere. Quante persone stanno soffrendo come me? Ho sentito che adesso sta trattando minori e prescrivendo bloccanti della pubertà…..

Tratto da: https://medium.com/@mariacatt42/talking-about-talking-to-doctors-49778915ed4

Traduzione Frank Gordon