LE BUGIE DI P. MARTIN

Padre James Martin mente al mondo cattolico. Non solo mente sull’insegnamento della Chiesa, sostenuto nelle sue bugie da diversi potenti ecclesiastici, ma mente anche sull’intera scena gay.
Mente presentandola come semplicemente diversa rispetto alla normale vita vissuta nell’eterosessualità e nel matrimonio e così via.
Si dà molto da fare per far sembrare l’intera scena gay naturale e normale, e in questo modo, mente dall’inizio alla fine. Oltretutto tradisce ogni singolo cattolico che lotta con l’attrazione per persone dello stesso sesso e si sforza di vivere secondo gli insegnamenti di Cristo nella Santa Chiesa Cattolica.

Proclama anche la sporca bugia che una persona che sta lottando per portare questa croce non ha alcuna speranza di uscirne, che è nata così, che deve semplicemente abbracciare la sua santa vita gay.
Impossibile. Che sporco bugiardo! E la sporcizia delle sue bugie è ancora peggiore per il fatto che è un prete.

Ci sono così tante bugie, bugie che sono talmente distruttive per così tanti giovani che questo uomo deve essere fermato.
No. Nessuno nasce gay. Non esiste la benché minima evidenza scientifica che lo suggerisca. Di fatto c’è carenza di prove. Dopo aver setacciato ogni singolo cromosoma del genoma umano per quasi un decennio gli scienziati non sono riusciti a trovare nessun “gene gay”. E la ragione per cui non lo hanno trovato è perché non esiste. È una menzogna disgustosa propagandata da Martin e dai suoi sostenitori nel clero che alcuni bambini nel grembo delle madri siano già gay.
Ma devono portare avanti questa tesi nonostante la completa mancanza di qualsiasi sostegno perché dà a Martin una rampa per lanciare altri “missili bugiardi”: che essere gay sia una specie di dono di Dio.

Abbiamo sentito questo linguaggio ripetuto nel Sinodo straordinario sulla Famiglia del 2014 quando Mons. Bruno Forte, intorno al quale sono circolate diverse voci di omosessualità, ha introdotto nella relazione di medio termine che “gli omosessuali hanno certi doni e certe qualità” che saranno utili alla Chiesa. Quella era una menzogna e, quando Church Militant lo ha affrontato direttamente nella sala stampa Vaticana, ha fatto marcia indietro e sul momento ci ha riso su, con disagio,  consapevole di essere stato scoperto nella sua propaganda.

Martin ha raccolto il testimone e propaga questa sporca menzogna. La scena gay non è uguale al mondo eterosessuale, soltanto con oggetti di attrazione diversi .

E’ popolata da uomini immaturi, uomini autodistruttivi, uomini con il “daddy complex” (attrazione verso uomini più vecchi, ndt), che sono seriamente feriti sia psicologicamente che spiritualmente e che sono incoraggiati dal loro ambiente ad elaborare il loro dolore attraverso la pratica di un sesso illecito e peccaminoso. E la risolvono così. La promiscuità in quel mondo è sconvolgente.

Le patologie psicologiche presenti in quel mondo, manifestate ad esempio con la dipendenza da droghe e alcol, per non parlare di quella da sesso, supera di molto questi disagi nel cosiddetto mondo eterosessuale e la ricerca del sesso e la sua soddisfazione è il centro della scena gay.

Nonostante Martin e i suoi “compari” cerchino di far passare l’idea che i cosiddetti “LGBT cattolici” non dovrebbero essere identificati dai loro appetiti sessuali, lo stesso acronimo LGBT non riguarda altro che gli appetiti sessuali. Dopotutto cos’altro definisce “gay” se non un desiderio, frequentemente messo in atto, di avere incontri con persone dello stesso sesso. Che altro dovrebbe significare?
È un marchio di autoidentificazione. Quando viene sventolata la bandiera arcobaleno che altro significa se non “ho un’attrazione sessuale per persone del mio stesso sesso”?
Rivestire questa realtà con altre pretese questioni come i diritti civili e altro, non può coprire la realtà di base che, nella sua essenza, l’intera realtà gay ruota intorno a incontri con persone dello stesso sesso. Punto.
Martin mente a questo proposito, cercando di dipingere il mondo gay come qualcosa di diverso rispetto a questa realtà, quando in realtà è tutta orientata al sesso: desiderio sessuale, appetiti sessuali, sfoghi sessuali…

La Chiesa non ha, e non ha mai avuto un problema con le persone che sono caste di fronte alle loro tentazioni sessuali, che siano eterosessuali o omosessuali.
Al contrario, queste persone vengono presentate come esempio di virtù perché portano la loro Croce.

Se siete cattolici che lottano per condurre una vita fedele di fronte a queste tentazioni, non ascoltate le bugie di questo prete spiritualmente distruttivo che mente sulla Chiesa, sulla vita gay e sul dolore che sta alla base dello stile di vita gay.
Martin non accetterà mai il confronto pubblico con qualcuno che gli chiede conto delle sue bugie. Sa che le sue bugie sarebbero completamente smascherate sotto la luce abbagliante della verità.

Siccome non ci saranno molti pastori che verranno a difendervi (spregevole peccato di omissione che pagheranno caro nella vita eterna) allora devono farlo i laici.

Questi uomini hanno cospirato per consentire che il sacerdozio venisse preso in mano da uomini psicologicamente disturbati con attrazione omosessuale, che spesso l’hanno messa in pratica e che vogliono cambiare qualunque cosa serva loro cambiare affinché la Chiesa “benedica” la loro malattia.

Di voi non gli importa nulla. Gli importa di loro stessi. Martin è il loro uomo-immagine ma non è l’unico bugiardo. Gli è possibile stare su un palcoscenico dopo l’altro perché molti altri bugiardi occupano l’ufficio di vescovo. Mentono sia commettendo che omettendo. In ogni caso, mentono.
Sono bugiardi che dicono bugie il cui padre è il diavolo, il padre della menzogna. Non ascoltateli. Sfidateli. Opponetevi a loro perché cercano di elaborare i loro problemi psicologici sulle spalle di anime tribolate che cercano di rimanere fedeli.
Che Dio vi benedica.
Michael Voris

Tradotto da Gian Spagnoletti

Trascrizione del video originale: The Vortex – Fr. Martin Lies


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