​OMOSESSUALITÀ E GENETICA

Gli studi più recenti sui gemelli identici offrono degli interessanti spunti per cercare di capire le origini dell’orientamento sessuale umano. In una ricerca su oltre 2.300 coppie di gemelli monozigoti è stata riscontrata una concordanza per l’omosessualità del 18% per i maschi e del 22% per le femmine (Långström et al. 2010). In un altro studio (Bearman and Brückner 2002) la concordanza per l’attrazione verso individui dello stesso sesso è risultata molto più bassa (6,7%) e non statisticamente diversa da quella rilevata fra fratelli (5,5%). Complessivamente negli studi sui gemelli, la concordanza per l’omosessualità varia dal 6 al 32%. Tali differenze sono probabilmente spiegabili anche dal fatto che l’orientamento omosessuale è piuttosto fluido, per cui può risultare diverso anche a seconda del momento in cui viene fatto il rilevamento.

Benché sia innegabile che ci sia un’influenza genetica sull’orientamento omosessuale non c’è alcuna evidenza scientifica che questo sia determinato dai geni. Quello che si può dire è che ci sono determinati profili genetici (a cui corrispondono determinate personalità) che aumentano la probabilità che le persone si identifichino come gay e/o intraprendano un comportamento omosessuale (Mayer and McHugh 2016). La componente ambientale è decisamente più importante di quella genetica.

A questo proposito può essere paradigmatica la vicenda della variante genetica MAOA-L inizialmente associata ad un comportamento anti-sociale, aggressivo e violento (Beaver et al. 2009, McDermott et al 2009) e per questo denominato “gene del guerriero”. Gli studi più recenti hanno invece rilevato che questa variante genetica determina solo una maggiore predisposizione al rischio in chi la possiede (Frydman et al. 2010). Se si vive in un ambiente difficile (famiglie sfasciate o disfunzionali, basso livello di istruzione, povertà economica e sociale ecc.) può effettivamente aumentare il rischio sviluppare un comportamento antisociale e violento, ma in altre situazioni può rappresentare addirittura un vantaggio perché oltre a predisporre al rischio, consente di valutare meglio le possibilità di successo in situazioni critiche (i migliori operatori finanziari possiedono questa variante genetica). Quindi così come nessuno nasce delinquente,  è difficile credere che qualcuno nasca omosessuale.
Peter S. Bearman and Hannah Brückner, “Opposite-Sex Twins and Adolescent Same-Sex Attraction,” American Journal of Sociology 107, no. 5 (2002): 1179–1205.

Beaver et al., MAOA Genotype is Associated with Gang Membership and Weapon Use, Comprehensive Psychiatry, (2009)

J. Michael Bailey, Michael P. Dunne, and Nicholas G. Martin, “Genetic and environmental influences on sexual orientation and its correlates in an Australian twin sample,” Journal of Personality and Social Psychology 78, no. 3 (2000): 524–536.

Cary Frydman et al., MAOA-L carriers are better at making optimal financial decisions under risk, Proc. R. Soc. B, (2010)

Niklas Långström et al., “Genetic and Environmental Effects on Same-sex Sexual Behavior: A Population Study of Twins in Sweden,” Archives of Sexual Behavior 39, no. 1 (2010): 75–80.

Mayer, L. S., & McHugh, P. R. (2016). Sexuality and gender: Findings from the biological, psychological, and social sciences. The New Atlantis, 10-143. 

Rose McDermott et al., Monoamine oxidase A gene (MAOA) predicts behavioral aggression following provocation, Proc. Natl Acad. Sci., (2008)

a cura di Frank Gordon