Perché le adolescenti lesbiche hanno da due a sette volte più figli delle adolescenti eterosessuali?

– Traduzione a cura di GianMaria Spagnoletti – 





La sorprendente statistica suggerisce che per molti, l’orientamento sessuale LGBTQ non è un’identità fissa, ma qualcosa di fluttuante

Di Glenn T. Stanton

AUGUST 7, 2017

Una cosa che potreste pensare è che una cosa con cui le lesbiche non hanno a che fare è la gravidanza. Sembra una solida supposizione, no? Non proprio.

Insolitamente, una ricerca mostra che le adolescenti che si identificano come lesbiche hanno tassi di gravidanza significativamente più alti delle coetanee eterosessuali. So cosa state pensando, ma è vero. È vero anche per adolescenti maschi gay: sono sostanzialmente più inclini a mettere incinte le loro partner sessuali dei maschi eterosessuali. Le sensibili disparità sono spiegate in questi grafici tratti dal giornale di Minneapolis Star Tribune.

Numerosi studi in molte nazioni evidenziano che i giovani appartenenti a minoranze sessuali e nella fascia d’età tra i 14 e i 19 anni hanno tassi di gravidanza da due a sette volte più alti dei loro pari eterosessuali. E i loro tassi di gravidanza continuano a salire in un tempo in cui i tassi generali di gravidanze adolescenziali negli Stati Uniti sono in calo.

Un solo studio fino a oggi, pubblicato quest’anno, ha esaminato i tassi di gravidanza di donne adulte appartenenti a minoranze sessuali. Tale studio svela la stessa cosa: le gravidanze indesiderate sono più alte tra le donne delle minoranze sessuali che tra le loro pari eterosessuali. Le loro proporzioni di interruzione di gravidanza tramite aborto sono il doppio di quelle relative alle donne eterosessuali.

Come – E perché – Sta succedendo ciò?

Dopo aver presentato queste informazioni a un conoscente, quello mi disse “È scientificamente impossibile!” Ma è vero soltanto se si presume che essere gay o lesbica sia un assoluto sessuale – il modo in cui una persona  è, incontrovertibilmente quel che le persone sono. A meno che la biologia sia cambiata nello spazio di un giorno, questo significa che le donne che si identificano come lesbiche hanno molti rapporti con uomini. E giovani che si identificano come gay hanno molti rapporti con ragazze.

Ma si suppone che essere gay o lesbica sia assoluto e immutabile – come il sesso, la razza o l’etnia. Questo fenomeno delle gravidanze confonde quella narrazione in modo drammatico e non può essere ignorata. Possibile che essere lesbica o gay non sia così assoluto o fisso come i teorici del gender vogliono farci credere?  

Di sicuro, le lesbiche potrebbero occasionalmente abbandonare il loro percorso e rimanere incinte. I gay potrebbero fare la stessa cosa e finire per fare bambini. Non sarebbe sorprendente. Ma pensate a quello che sta succedendo qui: sappiamo che, in generale, i giovani eterosessuali sono più attivi sessualmente di quanto ogni adulto potrebbe volere, e anche i loro tassi di gravidanza sono troppo alti. È un problema di dimensione nazionale.

Ma gay e lesbiche hanno un tasso di gravidanza da due a sette volte maggiore, e un tasso di aborto doppio: ha luogo molto sesso a rischio di gravidanza tra adolescenti e adulti che si suppone siano “born that way”, cioè “nati così” e vogliano sesso libero dal rischio di gravidanza.

Per prima cosa, dobbiamo chiedere che cosa succede nelle vite emotive di questi individui che li porta a comportarsi in questo modo così ipersessualizzato? Quale vuoto stanno cercando di riempire? La loro stessa dignità e il loro stesso benessere richiedono una onesta indagine, libera da preconcetti ideologici. Insistere che sia una semplice mancanza di buona educazione sessuale o affermazione sociale – che sembrano essere le risposte standard della Sinistra per queste cose – non è altro che negligenza. Ma una cosa è sicura: significa che queste identità categoriche che chiamiamo “gay” e “lesbica” non esistono come noi supponiamo che lo facciano. Esistono come identità politiche o sociali. Ma nella realtà funzionale, dove ciò importa veramente, questi tassi di gravidanza mettono fortemente in discussione quella versione dei fatti.

Questi indicano che succede molto di più oltre a persone gay e lesbiche che si confrontano con la loro sessualità. Sembra che questo sia il caso di una sdolcinatezza fluida in identità non eterosessuali che fa una grossa violenza al discorso politico LGBT prevalente.

L’orientamento sessuale è fluido e mutevole?

Plasticità erotica, fluidità sessuale. Questi sono termini coniati dagli studiosi per spiegare che la fissità di orientamenti non eterosessuali è spesso illusoria anche nell’età adulta. Questa fluidità è vera in particolare per le donne, il che rende la L di LGBT un “animale” completamente differente nella sua stessa essenza rispetto al G. Attraverso la sua ricerca clinica in materia, Michael Bailey della Northwestern University mette in dubbio che addirittura un orientamento sessuale femminile esista. Egli sostiene che non può sfuggirci il fatto che le due nature sessuali maschile e femminile siano due cose nettamente differenti, al punto che la singola “lesbica a vita” sarebbe una creatura rara. Gli interessi e i comportamenti sessuali femminili sono modellati più da sviluppi sociali, culturali, emozionali e situazionali che da qualche profonda pulsione interna.

Nel suo importante libro “Sexual Fluidity”, la professoressa Lisa Diamond lamenta l’ipotesi errata che il lesbismo sia fisso come l’omosessualità maschile e suggerisce che questa credenza sia il risultato di normatività gay e di pregiudizio maschile nella ricerca gay. La Diamond spera che questo sia cambiato leggermente nell’ultimo decennio, per svelare un’immagine dell’orientamento sessuale maschile e femminile come “fenomeni distinti invece di due facce della stessa medaglia”. Ciò svela che “una delle fondamentali caratteristiche che definiscono l’orientamento sessuale femminile è la sua  fluidità,” una “flessibilità che dipende dalla situazione nella sensibilità sessuale delle donne”, il che rende possibile alle donne desiderare uomini o donne in certe situazioni, indipendentemente dal loro “orientamento sessuale” generalmente identificato. Se questo è vero, significa che il lesbismo non è un orientamento così come è popolarmente inteso oggi. La Diamond conclude

Ecco perché una donna come Anne Heche può improvvisamente trovarsi perdutamente inamorata di Ellen DeGeneres dopo un passato [e un presente] esclusivamente eterosessuale, e perché una lesbica di lungo corso può fare la sua primissima esperienza di attrazione eterosessuale a quarant’anni.

Non solo la sessualità femminile è fluida, ma lo sono anche gli identificatori personali che le donne scelgono per se stesse. Straordinariamente, più del 50% delle donne che hanno avuto partner sia maschili che femminili nell’ultimo anno, non si identificano né come bisessuali né come lesbiche, ma come eterosessuali. L’11% delle donne che hanno avuto solo partner sessuali femminili si identificano come  eterosessuali, e — cosa notevole —solo il 19% delle donne che hanno avuto rapporti con un’altra donna si considerano come “lesbiche” o “omosessuali”. Di recente, una giovane donna mi ha detto di essere lesbica, ma che la sua attrazione sessuale sia verso gli uomini. Apparentemente non è un’anomalia.

Lesbiche e gay possono differenziarsi in modi importanti

Lesbiche e gay sono più diversi che simili in maniere molto fondamentali. Il maschio gay è più soggetto a stare nello stesso percorso tutta la vita, anche quando il suo desiderio sessuale è generalmente più aggressivo e cerca maggiore diversità nei partner rispetto alle donne. Tuttavia, stando ai dati sul rischio di gravidanza, uomini più giovani che si identificano come omosessuali sembrano essere più fluidi nelle loro azioni di quanto non si pensasse in precedenza. Significa che l’attrazione sessuale maschile è più legata allo sviluppo che fissa? Non lo sappiamo.

Tutto ciò ha implicazioni molto importanti e dalle profonde conseguenze per l’attualità. Sempre di più, comunità e interi stati prevedono sanzioni che distruggono la vita di persone che rifiutano di accettare certe relazioni sessuali. Si suppone che questo dissenso equivalga al rifiuto delle persone per ciò che sono. La Corte Suprema ha acconsentito ad accogliere un caso del genere il prossimo anno. Questa ricerca dimostra nuovamente che la bufala dell’”Io sono così” è proprio una cosa di questo tipo.

Glenn T. Stanton scrive e parla di famiglia, genere e arte, ed è l’autore di otto libri tra cui “The Ring Makes All the Difference” (Moody, 2011) e “Loving My LGBT Neighbor” (Moody, 2014). Il suo blog è glenntstanton.com.