FASE #finale

FASE FINALE

Ci siamo. Se una foto con un bacio pedofilo ha potuto circolare per Roma attaccata agli autobus,  inutile nasconderselo, siamo alla fase finale.
E tu, uomo che hai coltivato nel tuo cuore l’humanitas – quella cosa che ti mette dalla parte dei deboli, che ti fa sentire la loro sofferenza – rassegnati. Pensavi di conquistare con la ragione molti altri alla tua causa e invece guardati intorno: silenzio, indifferenza. Ormai possiamo toglierci tranquillamente la maschera e nessuno si indigna. Sei solo.

La gente comune ce la siamo lavorata lentamente. È stato facile, un gioco da ragazzi. D’altronde la tv le piace così tanto.

La tua chiesa, divisa in poche mosse, se si azzarda a parlare peggio per lei: sai, le banche, le tasse, gli scandali. Facile.

Pensavi di mettere i tuoi figli in una scuola cattolica per stare al sicuro? Dai, non sarai così ingenuo. Siamo anche lì con i programmi, i libri di testo, le ispezioni e, male che vada, con le tasse facciamo chiudere anche quelle.

Pensavi di educare tuo figlio da solo? Di trasmettergli in casa i tuoi principi e i tuoi valori? Ma allora non vuoi proprio capire. I tuoi figli ci racconteranno tutto, basta un tema in classe, saranno le nostre spie inconsapevoli. Poi ti toglieremo la potestà su di loro, verrai dichiarato incapace di educarli. Saranno nostri e faremo di loro quel che ci piace. 

Non ci credi? Ma dai, te lo dobbiamo anche spiegare? Non li vedi i medici, gli psicologi, i magistrati cui stiamo chiudendo la bocca? Poi sarà il tuo turno. A presto caro. Sarà facile. Un gioco da ragazzi.

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