I RISCHI DEL #sesso OMO


Il sesso anale è il modo più rischioso per contrarre l’HIV, perché causa immunosoppressione anche in maschi apparentemente in salute, inoltre il sesso gay tende a diventare più eccentrico e violento. Il matrimonio gay non salvaguarda dal contagio dell’HIV, anzi i partner stabili sono responsabili del 50% dei contagi. Il sesso gay espone gli omosessuali non solo all’HIV, ma anche a una serie di altre malattie sessualmente trasmissibili; 
La maggior parte degli uomini gay si dedicano al sesso anale, ma i lubrificanti che sono soliti usare sono tossici per i tessuti interni ed esterni del corpo, e inoltre sono esposti a infezioni trasmissibili per via rettale. Se invece il maschio è eterosessuale, la sua possibilità di contrarre l’HIV è relativamente ridotta.
I maschi gay giovani hanno maggiori probabilità di intrattenere rapporti sessuali con partner maschi più anziani (incluso il primo partner) e di conseguenza di contrarre il virus dell’HIV da loro, oltre a essere quelli che fanno maggior uso di droghe a scopo ricreativo.

Si consideri inoltre che la maggior parte dei maschi gay ha rapporti non protetti (il numero è in aumento) e inoltre riferisce di avere avuto più di due partner sessuali recenti.

Le malattie sessualmente trasmissibili che normalmente si riscontrano fra di loro stanno diventando resistenti agli antibiotici. Questo vale per la Shigella, la gonorrea (prevalente) e la clamidia, oltre all’HPV (normalmente più diffuso tra le donne) che ormai è epidemico nelle comunità gay. 

L’USO DEL CONDOM NON GARANTISCE SICUREZZA, né il sesso orale è una alternativa più sicura, anzi è un importante veicolo di malattie, inclusa la gonorrea che, trasmessa per via orale, è asintomatica.

Benché i rischi dei rapporti passivi siano ben noti, gli uomini gay continuano a portare avanti questo tipo di comportamenti; il risultato è la difficoltà nel curare diarrea cronica, poi l’incontinenza fecale. Oltre a ciò, il 35% degli uomini gay ha una malattia a trasmissione sessuale: ad esempio, la sifilide è diffusa nel 2% della popolazione totale degli USA, ma il 60% di questo piccolo gruppo è composto da maschi gay.

Fonte: http://josephsciambra.com/the-ugly-truth-about-gay-male-sex/

Traduzione a cura di Gian Spagnoletti

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