LEZIONE DI RECUPERO

LEZIONE DI RECUPERO

Sembra impossibile trovarsi a dover spiegare cose semplicissime e di facile intuizione ma, se uno l’intelligenza non ce l’ha non se la può dare, direbbe oggi don Abbondio. E allora recuperiamo la lezione sperando che stavolta l’asinello si applichi di più.

Ma veniamo si fatti. 

In un articolo sugli effetti nefasti della pornografia – responsabile di provocare impotenza maschile – il nostro amico Alessandro Benigni ha scritto: “Se c’è un nemico da combattere a suon di ceffoni e tabù, è la pornografia. Non amate i vostri figli? Pazienza. Amate i loro cazzi, almeno. Amate la loro virilità: date loro tabù come se non ci fosse un domani, divieti, ceffoni e senso del Sacro. Perché la sessualità umana è Sacra”. 

Al netto di un linguaggio forte, da cui traspare l’urgenza di scuotere la coscienza di chi legge, il discorso sembra chiaro: i genitori devono amare (cioè prendersi cura del) la virilità dei loro figli maschi facendo sì che non si avvicinino alla pornografia.

Semplice, no?!

Evidentemente no se un noto blog omosessualista titola un pezzo sostenendo che Alessandro Benigni “ama il cazzo dei suoi figli” e apre le danze accusandolo di immoralità. 

Ma come? Immorale uno che vuole bandire la pornografia? Casomai chi sembra – neanche tanto velatamente – difenderla. O no?!

Terminiamo la lezione di recupero con un’avvertenza: se ogni volta che leggete la parola “cazzo” schizzate male e non capite un cazzo, un controllino sarebbe da mettere in agenda.

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