MA SE #gay NON SI NASCE…

Jesse Bering è un ricercatore psicologo e saggista. Apertamente omosessuale, nel 2010 è stato insignito del riconoscimento “Scienziato dell’anno” dalla National Organisation of Gay and Lesbian Scientist and Technical Profession (NOGLSTP). E’ famoso per il modo franco e umoristico con cui affronta temi delicati e controversi come quelli relativi alla sessualità umana (è autore di un libro sulle perversioni sessuali). I suoi saggi tendono a mantenere un approccio scientifico  anche a costo di distaccarsi dal politicamente corretto. In un articolo pubblicato su Scientific American dedicato ai segnali che possono indicare se un bambino sarà omosessuale, ammette che non è assolutamente semplice predire l’orientamento sessuale dai comportamenti manifestati nell’infanzia. A differenza degli ideologi del gender ammette che le differenze comportamentali fra maschi e femmine hanno una origine biologica e non sono un mero costrutto sociale, ma soprattutto ammette che l’orientamento sessuale è il risultato di una interazione fra genotipo ed ambiente e che non si nasce gay: “In questi giorni va di moda dire che qualcuno è “nato gay”, ovviamente, ma se ci pensiamo in un modo un po’ più critico, risulta strano, e probabilmente nonsense, riferirsi a un infante appena nato, fasciato nelle copertine e ancora attaccato al seno della madre, come a un omosessuale. Apprezzo le motivazioni anti-discriminatorie, ma se continuiamo a insistere su discorsi politicamente corretti senza considerare fattori di sviluppo post-natali più complessi, siamo davvero pronti a etichettare dei neonati come LGBT?” 

A questo punto però viene da chiedersi: se si ammette che ci sono delle componenti ambientali che agiscono nella prima infanzia, queste sono chiaramente e prevalentemente genitoriali. Non varrebbe la pena di capire (o di ammettere) quali siano questi fattori? Non varrebbe la pena di focalizzarsi con più attenzione sul processo di identificazione psicosessuale? E’ sempre così auspicabile che un bambino sviluppi un orientamento omosessuale? Si può comprendere che uno psicologo gay non riesca a spingersi oltre, ma forse varrebbe la pena rifletterci sopra senza pregiudizi in un senso o nell’altro.

Frank Gordon

Fonte : Jesse Bering, Is your child gay? Scientific American (2012)

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