RISCHI E PERICOLI DELLA #tecnoproduzione

ALLA BASE DELL’UTERO IN AFFITTO: RISCHI E PERICOLI DELLA TECNO-RIPRODUZIONE

Mentre la magistratura italiana, interpretando fantasiosamente il diritto, sta di fatto legittimando l’utero in affitto, la scienza, quella vera, sta mettendo sempre più in luce i problemi connessi con la tecnica che sta alla base di questa pratica riproduttiva: la fecondazione in vitro. L’ipotesi che la fecondazione extracorporea  possa indurre effetti avversi sulla salute dei bambini così concepiti, sta trovando sempre più conferme. Le evidenze epidemiologiche mostrano infatti differenze rilevabili nei bambini concepiti artificialmente nella pressione sanguigna, nella composizione del corpo e nel metabolismo del glucosio (diabete). Effetti simili sono stati rilevati sugli animali di laboratorio (topi) che non hanno problemi di fertilità. Ciò sembra indicare che tali problemi non siano connessi ai problemi di salute (infertilità) dei genitori, ma che dipendano invece proprio dalla tecnica riproduttiva in sé. Sembra infatti che gli embrioni così ottenuti siano molto sensibili alle alterazioni epigenetiche (modificazioni dell’espressione genica che agiscono senza modificazioni della sequenza del DNA). Tali modificazioni possono essere trasmissibili anche alla generazione successiva che quindi potrebbe ereditare un maggiore rischio di sviluppare malattie cardiovascolari e metaboliche. 

Se si trattasse di una qualunque farmaco o altro trattamento non-salvavita ci sarebbero tutti i presupposti, in base al principio di precauzione, per chiederne il ritiro dal commercio, ma in questo caso invece non succede nulla e difficilmente troverete queste notizie sui mezzi di informazione. 

Nel caso dell’utero in affitto e dell’adozione omosessuale oltre a questi rischi si aggiungono quelli connessi con  altri due fenomeni non meno pericolosi per la salute psicofisica del bambino, soprattutto se la si considera nel lungo termine: la rottura della diade madre bambino e la deprivazione materna.

Il problema della cosiddetta post-verità non sta tanto nelle bufale, che possono essere facilmente smascherate, ma nelle notizie che vengono omesse al grande pubblico.

F.Gordon

Bibliografia

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Von Arx, R., Allemann, Y., Sartori, C., Rexhaj, E., Cerny, D., de Marchi, S. F., … & Rimoldi, S. F. (2015). Right ventricular dysfunction in children and adolescents conceived by assisted reproductive technologies. Journal of Applied Physiology, 118(10), 1200-1206. 

Vrooman, L. A., & Bartolomei, M. S. (2016). Can assisted reproductive technologies cause adult-onset disease? Evidence from human and mouse.Reproductive Toxicology.

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