Si fa il giusto per i #bambini ?

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Caso Vendola:
Si fa il giusto per i bambini?

Maria Rita Parsi psicoterapeuta membro del comitato Onu per i diritti dei fanciulli.

Intanto , un augurio di benvenuto al mondo a Tobia nato in California è figlio di una donna che ha rinunciato ai suoi diritti materni per Vendola e il suo compagno ed testa coppia omosessuale, alla quale, in Italia, sarebbe stato impossibile ricorrere alla maternità surrogata e all’adozione punto come ogni bambino, Tobia, dopo aver vissuto nove mesi nel grembo della madre, ha bisogno di amore, di cure materne e paterne, di presenza e accudimento costanti. Le cure materne poi, costituiscono una radicante continuità tra la vita nel grembo della madre ” prima” della nascita e quelle “fuori” dal grembo. Un ponte primario, per traccia odorifica, al quale l’esperienza di vita di ogni essere umano sì radica dall’inizio e per sempre punto così un bambino per crescere, dovrebbe avere accanto, soprattutto all’inizio, sua madre ed essere abbracciato, allattato e accudito da lei, anche con l’aiuto e la presenza del padre. È un diritto di ogni bambino ed è nel “superiore interesse” di ogni neonato essere accolto dall’amore e dal contenimento di chi ha dato vita, col suo corpo, alle forme della sua vita. E, ancora, non si dovrebbero poter determinare di proposito delle assenze come quella di una madre.

Fonte: OGGI  27/06/2016

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