STUDI RECENTI: OMOSESSUALITÁ NON È GENETICA E NON È IRREVERSIBILE

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Otto importanti studi condotti negli Stati Uniti, in Scandinavia, in Australia su gemelli monozigoti sono giunti alla conclusione che gay non si nasce. “Nella migliore delle ipotesi, la genetica è un fattore minoritario”, afferma il dottor Neil Whitehead, Ph.D., ricercatore per conto del governo australiano per 24 anni.
I gemelli monozigoti hanno lo stesso patrimonio genetico, e crescono nelle stesse identiche condizioni prenatali. Ammettendo che l’omosessualità abbia una base genetica, se un gemello è gay, dovrebbe essere gay anche l’altro. Invece gli studi dicono Il contrario: nel caso che un gemello sia attratto da individui dello stesso sesso, la possibilità che l’altro gemello abbia la medesima attrazione si aggira intorno all’11% per gli uomini e 14% per le donne. Il dottor Whitehead ritiene che l’attrazione omosessuale sia causata da “fattori non condivisi”: cioè cose che accadono a un gemello e non all’altro, o differenti reazioni dell’uno e dell’altro a eventi come ad esempio pornografia o abusi subiti nell’infanzia.
Un significativo studio effettuato fra gli adolescenti nel 2002 mostra una correlazione genetica ancor più debole. Bearman and Brueckner Hanno studiato decine di migliaia di adolescenti americani scoprendo che la concordanza di attrazioni omosessuali tra gemelli identici era appena del 7,7% per i maschi e del 3,5% per le femmine: minore che nello studio australiano condotto nel 2000 da Bailey e altri.
Negli studi sui gemelli identici, Bailey è stato colpito da quanto può essere fluida e mutevole la sessualità nei giovani. Studi accademici NEUTRALI mostrano che c’è un cambiamento sostanziale: circa la metà della popolazione bisessuale omosessuale (in un ambiente non terapeutico) si sposta verso l’eterosessualità nel corso della vita. Circa il 3% dell’attuale popolazione eterosessuale ha creduto fermamente in passato di essere bisessuale. In maniera ancora più sorprendente, questi cambiamenti, il più delle volte, accadono senza nessun tipo di consulenza psicologica o terapia (sic). Come ha osservato il dottor Walter, “questi cambiamenti avvengono in modo naturale nella vita, e non sono indotti da terapie, a volte in modo molto rapido”. La maggior parte dei cambiamenti nell’orientamento sessuale avvengono nella direzione dell’eterosessualità.
La fluidità è ancor più marcata fra gli adolescenti, come ha dimostrato lo studio di Bearman e Bruckner. È stato osservato tra giovani di 16-17 anni con una reciproca attrazione sentimentale, che quasi tutti avevano cambiato nel giro di un anno.
Gli autori erano pro gay e hanno commentato che l’unica stabilità possibile erano tra coppie eterosessuali, che non cambiavano anno dopo anno. Gli adolescenti sono un caso particolare, visto che cambiano le proprie attrazioni nel corso degli anni.
E tuttavia nella cultura popolare permangono molte idee sbagliate: che l’omosessualità sia genetica, così radicata nell’identità di una persona da non potersi cambiare. Gli accademici che lavorano sulla materia non sono affatto contenti delle rappresentazioni che ne danno i mass media, dichiara Whitehead, ma preferiscono procedere con le proprie ricerche e non essere coinvolti nell’attivismo politico.

Fonte: http://www.hollanddavis.com/?p=3647

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