MANIPOLARE I BAMBINI È ABUSO

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Il collegio americano dei pediatri sollecita educatori e legislatori a rigettare tutte le “policy” che inducono ad accettare come “normale” una vita di imitazione chimica o chirurgica del sesso opposto. La sessualità è binaria, XX o XY, e ha come evidente scopo la riproduzione e la prosecuzione della specie. Esistono disordini eccezionalmente rari di differenziazione sessuale, ma questi non vanno affatto considerati come se fossero un “terzo sesso”.
Nessuno nasce con un “gender”, tutti nasciamo con un sesso biologico. Il gender (la coscienza di sé come maschio o femmina) è un concetto sociologico e psicologico, non un concetto oggettivo e biologico. Nessuno nasce con la coscienza di sé come maschio o femmina: questa coscienza si sviluppa nel tempo e potrebbe anche essere sviata dalle impressioni soggettive del bambino, o dalle sue esperienze. Le persone che “sentono” di appartenere al sesso opposto o di “stare nel mezzo” non fanno parte del c.d. “terzo sesso”, visto che rimangono biologicamente uomini o donne. Sentire di essere qualcosa che non si è, nel migliore dei casi è un segno di pensiero confuso. La disforia di genere (GD) è un disordine dell’identità sessuale (GID) riconosciuto nell’edizione più recente del manuale diagnostico e statistico dell’Associazione Psichiatrica Americana (DSM-V). La pubertà non è una malattia e bloccarla induce uno stato patologico (il ritardo puberale) e inibisce la crescita e la fertilita in un bambino in precedenza sano.
Stando al DSM-V, il 98% per cento dei maschi e l’88% delle femmine con incertezza sulla propria sessualità risolveranno il problema semplicemente affrontando la pubertà. Quelli invece che useranno farmaci bloccanti per imitare l’altro sesso avranno bisogno di ormoni cross-sex nella tarda adolescenza, che tuttavia espongono al rischio di alta pressione sanguigna, emboli, infarto e cancro. Oltretutto i tassi di suicidio sono 20 volte più alti tra gli adulti che usano gli ormoni cross-sex, persino in Svezia dove l’accettazione delle persone LGBTQI è fuori discussione. Manipolare i bambini inducendoli ad accettare la manipolazione di sesso, anche attraverso le scuole e i mezzi di comunicazione, non significa soltanto confondere loro e le famiglie, è un abuso. Vogliamo davvero indirizzarli a un futuro di malattie e di operazioni non necessarie sapendo che il “problema” della disforia, nella gran parte dei casi, si “risolve” da solo?

Fonte : http://www.acpeds.org/the-college-speaks/position-statements/gender-ideology-harms-children?platform=hootsuite

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