IL MATRIMONIO NELLA DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO

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La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo stabilisce, all’art. 16 che

«1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento.2. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.3. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato».

Il riconoscimento contenuto nella D.U.D.U. che motivi di “razza, cittadinanza o religione” (e solo tali ragioni) non possono essere fonte di divieti al matrimonio, non lo svincola totalmente dalla possibilità di essere soggetto a limiti previsti dalla legislazione. Infatti, il legislatore può vietare il matrimonio tra consanguinei, tra minorenni, o di un minorenne con un maggiorenne, tra persone incapaci di intendere e di volere, e anche tra persone di sesso diverso, così come tra più di due persone.O tra persone e animali o cose ecc. Così come risulta evidentemente impossibile al singolo esercitare un fantomatico diritto al matrimonio, se non trova il/la partner con cui contrarlo.Il “diritto a sposarsi” riconosciuto dalla D.U.D.U. può dunque essere “attenuato” da tutta una serie di circostanze e di presupposti che ciascuno Stato può stabilire in autonomia, senza violare la carta dei diritti, a meno che non ricada nelle ipotesi tassative (cioè, non ampliabili per analogia ad altre casistiche) di cui all’art. 9, che, peraltro, riconosce tale diritto a “uomini e donne”, quindi di sesso diverso.Ne discende che non esista alcun diritto al matrimonio, sul quale fondare l’obbligo di riconoscimento, per lo Stato italiano, di unioni “matrimoniali” diverse dalla coppia formata da uomo e donna non consanguinei. D’altronde il mancato riconoscimento dell’unione matrimoniale omosessuale non impedisce il matrimonio agli omosessuali, semplicemente li obbliga, se desiderano sposarsi, a farlo con una persona di sesso diverso.

 

(Avv. Monica Boccardi)

 

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