Corte Europea dei Diritti dell’uomo: no al matrimonio a coppie dello stesso sesso

Corte Europea dei Diritti dell’uomo: no al matrimonio a coppie dello stesso sesso

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La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha respinto nuovamente e con la più grande decisione mai pronunciata in precedenza che l’Articolo 12 della Convenzione Europea dei Diritto dell’Uomo (“Diritto al matrimonio”) possa essere interpretato nel senso di indirizzare gli Stati contraenti a sostenere l’accoglimento al matrimonio alle coppie dello stesso sesso.

Nella sentenza “Hämäläinen v Finland” si dichiara precisamente che:

“La Corte conferma che l’Articolo 12 della Convenzione è una lex specialis rispetto al diritto di sposarsi. Esso assicura il diritto fondamentale di un uomo e una donna di sposarsi e fondare una famiglia. L’Articolo 12 fa espressamente salva la regolamentazione del matrimonio da parte della legge nazionale”.

La Corte soggiunge una chiarimento tutt’altro che banale: l’Articolo 12 “conserva il concetto tradizionale di matrimonio quale quello tra un uomo e una donna”.

Questa notazione ha una rilevanza precisa eccezionale nella relazione tra diritto dell’Unione Europea e diritto interno italiano. Basti osservare che nell’ultima causa in cui la Corte si è pronunciata sullo stesso punto di diritto (2010) essa aveva asserito: “non per molto la Corte potrebbe considerare che il diritto di sposarsi racchiuso nell’Articolo 12 debba essere in ogni caso limitato al matrimonio tra due persone di sesso opposto”.

Nella provvedimento, al contrario, la Corte ha riconosciuto che l’Articolo 12, sebbene faccia salva il diritto nazionale in materia di requisiti d’accesso, di per sé è tutt’altro che “neutro” sull’argomento: il diritto al matrimonio che esso conferma “conserva il concetto tradizionale di matrimonio quale quello tra un uomo e una donna”. Di conseguenza in nessun caso la Convenzione può essere interpretata, in merito, in senso diversamente obbligatorio.

La Corte stabilisce: “Mentre è vero che alcuni Stati Contraenti hanno esteso il matrimonio a partners dello stesso sesso, l’Articolo 12 non può essere interpretato per imporre l’obbligo agli Stati Contraenti di garantire l’accesso al matrimonio alle coppie dello stesso sesso”.

Da considerare che la Corte Costituzionale italiana ha dichiarato nel 2010 che anche il nostro articolo 29 Cost. sul matrimonio è improntato al concetto di matrimonio tra un uomo e una donna (ma in questo caso questa prospettiva obbliga la legislazione nazionale: il matrimonio tra persone dello stesso sesso sarebbe incostituzionale).

di ANTONIO CALISI

http://www.ilmessaggeroitaliano.it/

 

Antonio Calisi

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