La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani

La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani

La Conferenza Mondiale sui Diritti Umani saluta la recente ratifica della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia da parte di un grande numero di Stati e, sottolineando il riconoscimento dei diritti umani dei fanciulli contenuto nella Dichiarazione Mondiale sulla Sopravvivenza, Protezione e Sviluppo dei Bambini e nel Piano D’azione del Summit Mondiale sull’Infanzia, sollecita l’universale ratifica della Convenzione entro il 1995 e la sua effettiva attuazione da parte degli Stati attraverso l’adozione di tutte le misure legislative, amministrative,ecc. necessarie e la destinazione delle maggiori risorse disponibili.
[…]

Articolo 7

1. Il fanciullo dovrà essere registrato immediatamente dopo la nascita ed a partire da essa avrà diritto ad un nome, ad acquisire una nazionalità e, nella misura del possibile, a conoscere i propri genitori ed essere da essi accudito.

2. Gli Stati parti assicureranno l’attuazione di questi diritti in conformità alle loro legislazioni nazionali ed agli obblighi derivanti dagli strumenti internazionali applicabili in materia, in particolare in quelle situazioni in cui il fanciullo si troverebbe altrimenti privo di nazionalità.

Articolo 8
1. Gli Stati parti s’impegnano a rispettare il diritto del fanciullo di conservare la propria identità, nazionalità, nome e relazioni familiari, quali riconosciute per legge, senza interferenze legali.
2. Se il fanciullo viene illegalmente privato degli elementi costitutivi della sua identità o di alcuni di essi, gli Stati parti forniranno adeguata assistenza e tutela affinché venga sollecitamente ristabilita la sua identità.

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