L’aborto è una violenza legalizzata, non un diritto

L’aborto è una violenza legalizzata, non un diritto

La vita umana deve essere rispettata e protetta in modo assoluto fin dal momento del concepimento. Dal primo istante della sua esistenza, l’essere umano deve vedersi riconosciuti i diritti della persona, tra i quali il diritto inviolabile di ogni essere innocente alla vita. Questo è il motivo per cui esiste un’opposizione chiara e duratura sull’interruzione di gravidanza, la quale si basa principalmente su motivazioni laiche e non solo su principi religiosi, come la sacralità della vita.

In questo dossier esamineremo nei diversi capitoli tutti gli aspetti critici di questo argomento. Occorre sottolineare che la donna che sceglie di abortire ha grosse colpe (come si capisce nel capitolo 6 del dossier) ma occorre sempre comprensione verso lei perché, in questo contesto, le vittime sono sempre due: il bambino non ancora nato e la madre stessa, vittima della pressione sociale. Vediamo comunque quali sono i punti fondamentali da tenere in considerazione.

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