Sulla dualità dei sessi

Sulla dualità dei sessi

La diversità degli orientamenti sessuali non sopprime la dualità dei sessi: la conferma, anzi. In effetti, possiamo parlare di orientamenti – eterosessuali, omosessuali o bisessuali – solo se supponiamo fin dall’inizio che esistano almeno due sessi.

Che si desideri l’altro sesso, o che al contrario non lo si possa desiderare, significa che i due sessi non sono equivalenti. L’assenza di equivalenza è confermata anche dalla sofferenza di coloro, maschi o femmine, che esprimono un imperativo bisogno di cambiare sesso. La queer theory sostiene però che la differenza sessuale non sia data, che sia in fin dei conti sfumata, forzata e instabile e che i corpi sessuati siano di fatto il prodotto di un insistente “modellamento disciplinare” socialmente imposto. Gli umani, sessualmente indeterminati o fluidi, sarebbero costretti a piegarsi a norme sociali di genere e a svolgere un ruolo sessuato. Avrebbero così, a posteriori, l’illusione di essere sessuati. Judith Butler può quindi scrivere che “il sesso è una costruzione culturale alla stessa stregua del genere”. Questa riduzione dei sessi ai generi sembra svelare un approccio superficiale ai sessi: superficiale nel senso che resta alla superficie del fenomeno. Se è vero, infatti, che i generi maschile e femminili, cioè gli attributi sociali e culturali dei sessi sono davvero socialmente istituiti, tali attribuzioni non aboliscono la sessuazione che è di un altro ordine. Di che ordine e a che registro appartiene? La distinzione di sesso è implicata nelle relazioni sociali, ma non proviene da esse. L’antropologa Françoise Héritier sottolinea giustamente che è la fecondità a fondare la distinzione maschile/femminile: Dirò, nello stesso senso, e in modo appena diverso, che la distinzione maschio/femmina si basa sullo schema della generazione. Essa dipende da una differenza funzionale, messa in gioco nella generazione, e non da un confronto tra gli aspetti o le forme anatomiche degli individui. Ciò che è dato è l’esperienza di una relazione generatrice tra due categorie di individui non equivalenti e non intercambiabili. E’ solo a partire da questa relazione che si possono descrivere certi tratti che caratterizzano sessualmente gli individui. Così, come ha mostrato Gaston Bachelard, è l’ipotesi di una fecondità a suggerire una differenza sessuale.

http://www.scienzaevita.org/rassegne/4992e2aefddacf70d4db86c34511d067.PDF

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