Perché femministe odiano gli uomini e sono pericolose per i bambini?

Perché femministe odiano gli uomini e sono pericolose per i bambini?

Calunnia di genere


Due sono le teorie per spiegare la malvagità con le quale le femministe odiano gli uomini ed i bambini.
La prima è di tipo sociale: il femminismo è storicamente emanato dal comunismo, altra ideologia che con la scusa dell’eguaglianza ha costruito solo dittature basate sulla menzogna facendo più morti del nazismo.
La seconda è di tipo neuro-psichiatrico: come esposto nel seguito il femminismo sarebbe un disturbo mentale correlato con il lesbismo distonico.
È osservazione comune che, mentre i gay sono percepiti come pacifici uomini femminilizzati, le lesbiche sono percepite come aggressive rompiscatole.  Ciò è dovuto al testosterone non controllato dalla razionalità maschile.  L’omosessualità è stata parzialmente rimossa dall’elenco ufficiale dei disturbi mentali, ma si tratta di una misura controversa, forse dettata da opportunità politica.
Come gli uomini, le lesbiche desiderano le donne e vanno a caccia di donne.
Alcune lesbiche pertanto vedono gli uomini normali come avversari e nemici e li attaccano denigrandoli e calunniandoli.
Queste lesbiche pretendono di “difendere” le donne dagli uomini per soddisfare il proprio istinto sessuale deviato.
Molte organizzazioni di “donne” sono in realtà controllate da lesbiche femministe, che costruiscono il mito della violenza maschile con vocaboli subdoli quali “violenza di genere” e “femminicidio” per convincere le donne influenzabili o con problemi familiari o desiderose di mantenimenti a distruggere le loro famiglie.  Quelle famiglie normali che le lesbiche non possono avere per via della loro condizione.
Lo dice Erin Pizzey, la fondatrice di questi centri: sono caduti nel lebso-femminismo:
«Le donne del nostro centro organizzarono un incontro per aprire nuovi centri.  Rimanemmo stupefatte quando a questo incontro arrivarono le lesbiche e le femministe radicali. Iniziarono a votare per loro stesse. Dopo un dibattito acceso, io e le donne picchiate ce ne andammo. Quello che avevo più temuto accadde.  In pochi mesi, le femministe distorsero il tema della violenza domestica»
Lo dice l’Osservatorio CCW il cui recente documento “Family Justice Review Committee Policy and Position Statements: Women’s Shelters” così descrive quanto accade oggi in centri chiamati “anti-violenza per donne” dalle femministe:
«Alcuni centri indirizzano le donne verso avvocate lesbiche o femministe radicali o note per essere non etiche ed odiatrici di uomini. Spesso questa specie di avvocate ricorrono ad ogni sporco trucco per aiutare le donne a distruggere i loro matrimoni ed il legame dei bambini con i loro padri.»
Con il lesbismo femminista, la tutela dell’omosessualità si scontra con un valore più grande da tutelare a tutti i costi: il benessere dei bambini.  Sulla base di testimonianze di donne e bambini il CCW ha così descritto quanto accade ai bambini finiti in mano alle lesbo-femministe:
Alcuni bambini piangono perchè vogliono vedere i loro papà, ma contatti significativi con i papà vengono loro proibiti.
Ai bambini vengono mostrati filmati contenenti scene con uomini che picchiano le donne e subiscono un lavaggio del cervello volto a far loro credere che solo i padri siano violenti.
Plagiare un bambino per fargli odiare il suo papà è un abuso sull’infanzia chiamato alienazione genitoriale o PAS.
È esagerato concludere che il lesbo-femminismo è la più grande forma di pedo-criminalità esistente oggi al mondo?
Non sto qui parlando dei bambini ammazzati da lesbiche in maniera spietata e per motivi futili quali “rifiutava di chiamarmi papà”.  Questa è solo della punta dell’iceberg.
Penso alle centinaia di migliaia di bambini che hanno subito il lutto della perdita del loro papà, a causa di spietate avvocate femministe che godono a privare i bambini del loro papà.
Alcune avvocate femministe sono così schifose o disturbate da cercare di negare che l’alienazione genitoriale è un abuso sull’infanzia, a tal fine diffamando gli psichiatri che proteggono i bambini.
La tutela dell’infanzia ci impone in via prudenziale di:
  1. impedire l’accesso alla professione forense alle femministe, alle odiatrici di uomini, ed in generale ai disturbati che sostengono false accuse in cui sono coinvolti bambini.
  2. chiudere tutti i centri anti-violenza, salvo poi verificare l’eventuale presenza di femministe, di odiatrici di uomini, calunniatrici, negazioniste della PAS.
Le galline lesbiche starnazzeranno.
Le donne capiranno che il benessere dei bambini giustifica esporre queste idee e chiedere misure prudenziali.
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