NESSUN DANNO PER I BAMBINI

“NESSUN DANNO PER I BAMBINI”.

n. 16. “NESSUN DANNO PER I BAMBINI‘.
Argomenti che si ripetono nei dialoghi con i sostenitori delle teorie omosessualiste.
“Nessun danno per i bambini”.
È evidente che il motivo principale per cui non può essere concesso il matrimonio alle coppie omosessuali sta nella conseguente possibilità di adozione che il matrimonio comporta.
Ora, sempre più spesso (e sempre a sproposito) vengono citati studi e ricerche che “dimostrerebbero” l’assenza di effetti e conseguenze negative nei bambini inseriti in coppie omosessuali.
Abbiamo evidenziato più volte come questa presunzione nasconda in equivoco epistemologico piuttosto grossolano.
Senza ripetere quanto mostrato dettagliatamente altrove sotto il profilo scientifico, è il caso invece di ripetere che il problema è di natura etica e non (soltanto) psicologica.
Un semplice esempio potrà meglio aiutarci a mettere a fuoco il quadro e dimostrare come la *supposta* teoria dell’assenza di danni psichici sia del tutto fuorviante, oltre che insostenibile.
Poniamo di essere genitori di un minore e di palpeggiarlo mentre dorme. Il bambino non si accorge di nulla: nessun danno.
E quindi? 

L’assenza di danni rilevabili rende in sé eticamente accettabile l’azione che il bambino viene a subire?
E – riflettiamo attentamente – se questa è una cosa che non si può fare, in base a quale nozione la consideriamo cattiva, se non perché il bambino è una persona che ha dei diritti inalienabili?

Non opporsi all’errore, significa approvarlo. 
Non difendere la verità, equivale a negarla“.

San Tommaso d’Aquino

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