L’importanza di padre e madre nello sviluppo del bambino.

L’importanza di padre e madre nello sviluppo del bambino.

Secondo Margaret Mahler, nei primi tre anni di vita si compie quel processo di individuazione–separazione, che conduce il bambino all’acquisizione di un’identità strutturata. Questo cammino è determinato essenzialmente dalla sua relazione con la mamma, con cui il bambino stabilisce, dal secondo mese, un rapporto di simbiosi che dura, pur attraverso fasi alterne, fin verso il terzo anno. In questa relazione ha un’importanza fondamentale il rapporto con il corpo della mamma, che il bambino esplora con le mani e con la bocca. Proprio nell’osservazione della simbiosi (termine che la Mahler introduce per prima in psicologia, mutuandolo dalla biologia), la studiosa evidenzia una differenza profonda tra i due genitori:
“Il padre, in quanto oggetto d’amore, appartiene fin dai primissimi momenti a una categoria di oggetti d’amore totalmente differenti da quelli cui appartiene la madre. Sebbene non sia totalmente al di fuori dell’unione simbiotica, non ne fa mai totalmente parte”.
Fin dall’inizio dunque la posizione del padre è diversa da quella della madre. Si tratta proprio di una “posizione” intesa come diversa dislocazione rispetto al corpo. Per questa ragione il padre può aiutare il figlio a uscire dalla simbiosi con la madre.
Se la simbiosi con la madre e il suo superamento riescono bene si costituisce allora quello sfondo di fiducia  che aiuta il bambino a iniziare il suo processo di identificazione. Dopo aver provato fiducia nel corpo della madre, si affida anche al padre che lo aiuta a separarsene. Questa separazione è la premessa indispensabile perché il figlio possa diventare se stesso.

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