L’importanza dell’identificazione

L’importanza dell’identificazione

Nella famiglia è possibile un’educazione primaria fondata sull’esempio. L’esempio è il metodo educativo più potente proprio perché si basa sul processo psicologico dell’identificazione.
L’identificazione si sviluppa anche attraverso il conflitto ed è per questo che è imprescindibile il potersi rapportare sia con la figura materna che con quella paterna.
La morfogenesi dell’in-dividuo mostra questo percorso evolutivo.
Anche una superficiale attenzione ai primi momenti del rapporto genitori/figli, mette in luce l’importanza della diversa “posizione” che madre e padre rivestono nella relazione con il  bambino, fin da appena nato. Questa differenza è di vitale importanza per quanto riguarda il cammino di identificazione dei figli.

Per “identificazione” si intende un processo psicologico, per gran parte di tipo inconscio, nel quale la personalità di un individuo si estranea da se stessa e assume le caratteristiche di un altro individuo. È così che ciascuno diventa sé stesso, un nuovo “in-dividuo”.
Nel caso dei bambini e degli adolescenti, questo processo è particolarmente importante perché serve a formare la propria identità personale. Potremmo dire che per loro l’identificazione è utile fin che manca la possibilità di percorrere una via individuale.
La prima persona in cui il bambino si identifica è la madre, a cui è legato fisicamente, a partire da uno specifico rapporto intrauterino. Ben presto però, sotto la spinta dell’inconscio, il figlio avverte che questa identificazione non deve durare troppo a lungo. L’identificazione con il padre lo aiuta a liberarsi così dalla prima identificazione, a uscire dal regno protetto della madre per iniziare a incontrare gli altri e a esplorare il mondo che lo circonda.
La serie delle identificazioni non è certo lineare. Nella pubertà, ad esempio, la figlia torna a identificarsi con la madre e nel figlio l’identificazione con il padre diventa più forte. Nell’adolescenza il bisogno di identificarsi con i genitori si scontra con la necessità di differenziarsi da loro, per intraprendere un cammino personale che porta alla definitiva unità dell’io: questo contrasto spiega l’intensità dei conflitti con i genitori, che spesso si generano in questa età.

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