“ININFLUENZA”

“ININFLUENZA”

Argomenti che si ripetono nei dialoghi con i sostenitori delle teorie omosessualiste.

n. 2: “ININFLUENZA”

“ININFLUENZA”: “Ma a te … cosa cambia?” 

ASpesso ci si sente chiedere per quali motivi si è contrari ai matrimoni omosessuali, visto che si tratta di accettare il riconoscimento di una forma in più di matrimonio possibile e non di eliminare o modificare il matrimonio tra persone normali.

Considerazioni:

1) Certamente il “matrimonio omosessuale” non comporta danni diretti a chi ne contesta la legittimità. Il problema è di ordine generale e di protezione di *tutta* la società da un danno oggettivo che riguarda *tutti* i cittadini, a partire dai più deboli e indifesi. Un consapevole atteggiamento etico impone infatti di valutare le azioni morali (proprie e del prossimo) in base alla loro *validità universale*.
“Se tutti facessero così, avremmo un mondo buono o cattivo? migliore o peggiore?”
E’ questa la domanda che ci fa capire se un’azione è giusta o sbagliata dal punto di vista morale. Se ci si deve necessariamente impegnare per il cambiamento (verso il meglio!) delle leggi e della società in ci si vive, ne consegue che l’indifferenza verso ciò che accade fuori di noi *non è* un atteggiamento etico positivo. Ecco perché la questione del “matrimonio omosessuale” riguarda tutti e non solo gli omosessuali).

2) Il matrimonio omosessuale non porta con sé solo uno stravolgimento dell’ordine naturale (che ha sì, eccezioni, ma certamente *non è* né *può diventare* la regola universale) ma soprattutto comporta un grave danno per i bambini che verranno poi a trovarsi inseriti – a vario titolo e in vari modi – in queste tipologie di unioni che, *per come sono costituite*, non sono in grado di garantire e soddisfare il diritto naturale di ogni bambino ad avere entrambi i genitori o comunque adatte figure genitoriali, sostitutive di quelle originarie: un padre e una madre).

BA volte si sente questo tipo di replica: “Il matrimonio omosessuale riguarda centinaia di migliaia di adulti e bambini. Per esempio: i Francesi sono favorevoli al matrimonio omosessuale. Altri paesi l’hanno già autorizzato. Perché restare indietro?” 

Questa è veramente una logica pazzesca. Dal fatto che gli altri paesi europei, fosse anche il mondo intero, abbiano preso una certa direzione (politica) *non consegue* affatto che tale scelta sia buona di per sé e porti automaticamente dei vantaggi. La storia delle nazioni, europee ed extraeuropee, è stracolma di scelte sbagliate. L’autorizzazione del matrimonio omosessuale non è di per sé, fino a prova contraria, un segnale di progresso, civile o morale, di una nazione. Il concetto è semplice: si devono concedere diritti a qualsivoglia desiderio, solo per il fatto che viene espresso da un certo numero di persone? Basterà autorizzare il maggior numero di cose vietate negli altri paesi per essere al primo posto delle nazioni?

Casomai, *prima* bisogna dimostrare con una solida argomentazione che le persone hanno diritto a sposarsi, quindi che il matrimonio è *sempre a prescindere* possibile (quindi poligamia, incesto, etc. compresi) e poi mostrare che è interesse generale della nazione correre in testa alla corsa per concedere diritti in base ai desideri delle persone.

C) “Cosa mi cambia se 2 gay si sposano?” – si chiede Claudio Sammartino: “La questione dal punto di vista “sociale”. (Tre risposte spicce. 1 Soldi. Pensioni di reversibilità, agevolazioni fiscali, case popolari e altre provvidenze per le famiglie. Ma cos’è la famiglia? Brutale matematica: a numeratore fermo, se cresce il denominatore, decresce il valore della frazione. Data la quantità N di soldi con cui lo Stato può aiutare le famiglie, se si amplia la platea di fruitori, cala il beneficio pro capite (N/10 > N/20). Inoltre spiace dirlo, ma questa è l’Italia e il rischio abusi è alto, ci sono i falsi invalidi figurati se mancheranno i falsi gay. Il paese ha un grave problema demografico, deve aiutare le famiglie che possono fare molti figli, superfluo spiegare perchè trattasi solo di coppie etero: non è discriminazione, è biologia. Parliamo di soldi pubblici, tasse mie e vostre, ogni contribuente ha diritto di voto sul loro impiego. Come osate dirmi “zitto la cosa non ti riguarda”? 2) Bambini. Vallo a dire a loro “e via che ti cambia”. Il figlio di Elton John non ha chiesto di essere strappato appena nato dal seno di sua madre, l’ha subìto. Poi ha pianto per un anno, strano eh? Mario Adinolfi lo racconta nel Capitolo 2 del suo libro “Voglio la mamma”, si può leggere su internet se Facebook non lo cancella di nuovo. Essere orfani di padre o madre non cambia niente? Esistono le testimonianze negative di gente cresciuta in coppie gay, anche se difficilmente le leggerete su Repubblica. 3) Neolingua. Questo è più astratto ma provo a sintetizzare. L’ideologia “gender” si basa sulla continua manipolazione verbale: non si deve dire “bambino senza mamma” ma “con 2 papà”, no “utero in affitto” ma “gestazione per altri”, no “uomo vestito da donna” ma “donna barbuta” etc. L’ipocrisia fatta codice. Lo Stato che impone tale codice si avvia verso il mondo di “1984″, dove 2+2=5 se lo dice il Potere. Io in quel mondo non ci voglio andare. Allora non dite non mi cambia niente, perchè qui, proprio qui, cambia tutto per tutti. Saluti dalla realtà“.
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