“FUNZIONE PROCREATIVA”

“FUNZIONE PROCREATIVA”

Argomenti che si ripetono nei dialoghi con i sostenitori delle teorie omosessualiste.
n. 6: “FUNZIONE PROCREATIVA”
 
”FUNZIONE PROCREATIVA” “Non è possibile legare il matrimonio alla funzione procreativa della coppia in quanto ci sono coppie sterili che pure sono sposate (oppure per esempio il marito è impotente o la moglie in menopausa): perché allora non potrebbero sposarsi due omosessuali?”
Considerazioni.
Questo argomento non regge per diversi motivi, prima di tutto perché confonde l’accidentale col sostanziale. Accidentalmente infatti un uomo e una donna che si uniscono possono trovare difficoltà nell’avere figli (per malattie, per l’età, e così via). Non è certamente questo quello che avviene *normalmente*. Ciò non snatura la loro essenza (di essere appunto una coppia di uomo e donna e quindi potenzialmente una coppia che può accogliere un bambino e garantire il suo diritto di avere un padre e una madre).
Nella coppia omosessuale è invece costituzionale l’essere composta da due figure dello stesso sesso e quindi in questo caso non è *accidentale* il non poter avere figli.
Si noti infine la differenza – facilmente intuibile, in quanto dotata della massima evidenza – tra la forma (M + F) e la forma (M + M) oppure (F + F), dove “M” sta per Maschio e “F” sta per femmina. Si tratta di realtà assolutamente diverse, per costituzione. Ed è un assurdo logico piuttosto evidente voler equiparare astrattamente realtà concretamente diverse: (M + F) è strutturalmente diverso dalle altre combinazioni (M + M) o (F + F). Il tutto a danno del bambino e a beneficio esclusivo degli adulti che intendono usare i piccoli per i loro scopi o per soddisfare il loro istinto di paternità o maternità escludendo però la via naturale che porta alla generazione.
E’ importante restare saldi e ben ancorati al principio di evidenza.
“Quando si abolisce il principio di evidenza naturale – diceva Italo Carta – la mente compensa con squilibri psicotici gravissimi. Per questo pensare di introdurre l’uguaglianza dei sessi come normale significa attentare alla psiche di tutti. Penso poi ai più deboli: i bambini. Se gli si insegna sin da piccoli che quel che vedono non è come appare, li si rovina. Ripeto, pur non essendo solito fare affermazioni dure, dato che gli omosessuali sono persone spesso duramente discriminate, non posso non dire che introdurre l’idea che la differenza sessuale non esiste, e che quindi non ha rilevanza, è da criminali”.
(Italo Carta –Ordinario di psichiatria e direttore della Scuola di specializzazione in Psichiatria all’Università degli studi di Milano).
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