Eutanasia sui bambini in Belgio: una piccola sopravvissuta scrive al re “Per favore, non firmi la legge sull’eutanasia, per il bene dei bambini”

Eutanasia sui bambini in Belgio: una piccola sopravvissuta scrive al re “Per favore, non firmi la legge sull’eutanasia, per il bene dei bambini”

Una piccola ma autorevolissima voce si è levata per chiedere al re del Belgio di non firmare la legge che autorizzerebbe l’eutanasia sui bambini.

Jessica Saba, 4 anni, ha deciso con la sua famiglia di realizzare un video dicendo “Per favore, non firmi la legge sull’eutanasia, per il bene dei bambini”. Il Senato belga ha approvato di recente un disegno di legge che estenderebbe l’eutanasia ai bambini malati terminali e ai pazienti affetti da demenza.

Jessica è nata a Montreal (Canada) nel maggio 2009 con una grave malformazione cardiaca: una valvola completamente bloccata e un ventricolo poco sviluppato. Sarebbe sopravvissuta solo qualche ora o pochi giorni se non fosse stata sottoposta a una serie di interventi presso il Montreal’s Children’s Hospital.

Gli interventi sono riusciti a sbloccare la valvola dopo sei giorni, e il suo ventricolo ha iniziato piano piano a svilupparsi. Secondo i genitori della bambina, se fosse nata in un Paese che permette l’eutanasia sui bambini avrebbe potuto essere uccisa (Catholic Link, 6 febbraio).

L’eutanasia ha iniziato ad essere legale in Belgio nel 2002 per i pazienti sofferenti di almeno 18 anni mentalmente coscienti e che danno il proprio consenso. Nel dicembre 2013 il Paese ha registrato il primo caso di eutanasia per pazienti non affetti da malattie terminali, ma che stavano diventando ciechi.

Attualmente, il Governo del Quebec sta prendendo in considerazione una propria legge sull’eutanasia, simile a quella belga. La Commissione per i Diritti Umani del Quebec ha raccomandato che l’eutanasia sia estesa a comprendere anche i bambini (Catholic Link, 5 febbraio).

La mamma di Jessica Saba, Marisa, crede che una legge del genere possa portare i genitori dei bambini malati o handicappati ad “arrendersi troppo presto”. Ciò di cui hanno bisogno genitori e bambini, ha indicato, è essere circondati da amore e sostegno alla vita.

Il papà della bambina, lo psichiatra Paul Saba, ha inviato un appello personale al re del Belgio perché respinga la proposta di permettere l’eutanasia sui bambini nel Paese. “Ogni anno nascono milioni di bambini con malformazioni congenite”, osserva nel video, aggiungendo che con le cure palliative di oggi non c’è bisogno che il paziente soffra, anche alla fine della sua vita.

Se il Belgio acconsentirà all’eutanasia sui bambini, ha osservato, c’è poi il grande pericolo che questa pratica si possa diffondere in altri Paesi.

sources: ALETEIA
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